SCHEDA FILM

Descrizione: 

EVENTO SPECIALE "LA FORMA DELLA VOCE" IL 24 E 25 OTTOBRE - MULTISALA LUX, ODEON, TIBUR E INTRASTEVERE.

Dopo In questo angolo di mondo, vincitore della 40a edizione del Japan Academy Prize e del Premio della Giuria al Festival d’Annecy, arriveranno La forma della voce, delicata opera della regista Naoko Yamada che ha sbaragliato il botteghino giapponese, l’ultimissimo docu-film sul Maestro Miyazaki, che lo ritrae dopo l’annuncio del ritiro (ma sarà davvero così?)
Decine di migliaia di appassionati di anime e manga che, mese dopo mese, si danno appuntamento al cinema. È questo lo straordinario fenomeno che si ripete ogni anno, portando nelle sale un pubblico attentissimo e scrupoloso, lo stesso che frequenta le più importanti fiere di fumetti di tutta Italia.

CALENDARIO:

LA FORMA DELLA VOCE - 24-25 OTTOBRE.
Il coraggioso e poetico lungometraggio di una delle rare registe giapponesi, Naoko Yamada, che racconta con delicatezza ma senza pietismo le difficoltà di Shoko Nishimiya, una ragazzina non udente, vittima del bullismo del suo compagno Shoya, in seguito anche lui preda di altri coetanei. Il film è tratto dall’omonimo manga di Yoshitoki Ōima, pubblicato in Italia da Star Comics. Dopo essersi posizionato come uno dei maggiori incassi della scorsa stagione cinematografica giapponese, il film è stato presentato con successo al Future Film Festival 2017.

NEVER ENDING MAN: HAYAO MIYAZAKI - 14 NOVEMBRE.
Il documentario sul genio creativo che ha rivoluzionato la storia dell’animazione mondiale. Da Nausicaä della Valle del vento  a  Il mio vicino Totoro,  da  Il castello errante di Howl a Si alza il vento passando attraverso  Ponyo sulla scogliera  e  La collina dei papaveri,  Miyazaki è uno dei più grandi narratori di sempre.  Nel settembre del 2013, Miyazaki annunciò il suo ritiro dal mondo del cinema d’animazione. Ma non poté trattenere il suo inarrestabile desiderio per la creazione. Un regista della NHK, che lo ha seguito per oltre 10 anni, ha documentato il riavvicinamento del maestro al mondo dell’animazione, stavolta col supporto di giovani animatori di CGI. Ma non è stato facile… Miyazaki, da sempre amante dell’animazione a mano libera, ha incontrato diversi ostacoli. Il  regista Kaku Arakawa  ha  così commentato  “Quando ho iniziato a girare e a seguire Miyazaki per questo documentario, continuava a dire ‘Sono solo un vecchio pensionato’. Ma quando ha iniziato a lavorare insieme ai giovani artisti CG
I, l’ho visto infiammarsi una seconda volta”.  Con un approccio intimo e delicato, questo documentario ritrae lo Studio Ghibli e Miyazaki all’età di 75 anni, nel tentativo di ritornare alla ribalta ancora una volta.

Genere: 
Anime